LA PATENTE

 

Il titolo di questa pagina”la patente”vuole essere la descrizione di un po’ quello che è un radioperatore e come diventarlo.
I radioamatori sono fondamentalmente hobbisti , solitamente ma non necessariamente appassionati di elettronica che con una particolare autorizzazione riconosciuta praticamente in tutto il mondo, fanno uso di radiotrasmittenti su frequenze debitamente autorizzate per scambiarsi messaggi che vanno dal puro piacere di contattare un altro radioamatore dall’altro capo del mondo fino a scambiarsi opinioni sulla sperimentazione di circuiterie varie che possono riguardare radio, antenne,computer, ecc.
Oltre a questo lato di tipo strettamente hobbistico i radioamatori svolgono funzioni di volontariato, radioassistenza , protezione civile; più volte infatti si sono rivelati di enorme importanza se non addirittura indispensabili in caso di calamità naturali mantenendo i contatti, laddove si erano interrotti i normali sistemi di comunicazione.
Per diventare un radioamatore occorre per prima cosa aver compiuto sedici anni e ottenere la patente di operatore che viene rilasciata a seguito di un esame ministeriale che si svolge solitamente con due sessioni annuali.
Per superare l’esame il neofita radioamatore deve acquisire la conoscenza di argomenti che riguardano l’elettronica ,la radiotecnica e la regolamentazione internazionale che riguarda l’attività radiantistica.
Solitamente può anche farsi supportare da corsi che vengono effettuati dalla sezioni ARI (Associazione Radioamatori Italiani) delle regioni di appartenenza.
Superato l’esame che è forse il gradino più alto da salire, il neofita radioamatore deve fare la richiesta del nominativo che è praticamente una sigla composta da numeri e lettere unica per ogni persona che permette di essere riconosciuto in tutto il mondo durante le sue comunicazioni via radio.
Ricevuto il nominativo (che viene rilasciato dal ministero delle comunicazioni) rimane un’ultima tappa”la richiesta di autorizzazione a trasmettere”che abilita finalmente il tanto sospirato uso della radio.
Durante tutta questa trafila (che dura sicuramente qualche mese)sarebbe opportuno fare un poco di ascolto sulle frequenze radioamatoriali per cercare di familiarizzare con quelle che sono le abitudini e i modi di usare la radio in modo corretto; è vero che ottenuta la patente e l’autorizzazione si è radioamatori a tutti gli effetti ma e bene non arrivare a trasmettere la prima volta con la classica voce tremolante sintomo da “micropanico” che colpisce il 50% dei neopatentati me compreso.